Un esercito di oltre 700 agtleti ha dato vita al Giro della Laguna di orbetello, uno degli appuntamenti più attesi nella primavera di corsa in Toscana. Una gara che quest’anno ha dovuto chiudere le iscrizioni, andate sold out in ampio anticipo.
Nella gara maschile vittoria per Joachim Nshimirimana (Track and field) in 1 ora 12’49”, l’atleta classe ’73 scava un solco di quasi 4 minuti tra se e il secondo classificato, Alessio Donati (Trail Running Project) terzo posto per Luca Benassi (ASD Gruppo Sportivo), quarto Youssef Warane e quinto Davide Bellincampi.
Nella gara femminile vince Sarah Zerbini (Camisano Running) che vince in 1 ora 23’12” seguito da Martina Mantelli (Toscana Atl. Empoli), terza Silvia Nasso (Tirreno Atletica). Quarto posto per Giuditta Bottacci (4° stormo) e quinta Marika Di Benedetto (Atl, Costa)
IL PERCORSO
21,097 km velocissimi, interamente pianeggianti, di cui oltre 18 km completamente chiusi al traffico, su pista ciclabile e all’interno dell’Oasi Naturale della Riserva Forestale della Feniglia. Un percorso a giro unico, in cui la Storia della cittadina lagunare si fonde con la natura della Maremma, rendendolo tra i percorsi più suggestivi del panorama podistico italiano. Questo in sintesi il percorso del Giro della Laguna Orbetello – Half Marathon.
Il percorso di gara può essere scomposto in 4 parti:
- i primi 2 km percorso cittadino. Gli atleti correranno lungo le vie più belle di Orbetello dove potranno ammirare i luoghi più pittoreschi del paese;
- la seconda parte, tra il km 2 ed il km 10, si corre sulle sponde della Laguna di Levante. E’ il tratto di percorso in cui gli atleti troveranno il ritmo gara, facilitati da una leggerissima discesa (al 6° km circa) che regalerà ai partecipanti qualche secondo al km;
- al km 10 circa, gli atleti entreranno nel paradiso della Riserva Naturale della Feniglia. questa è la terza parte di gara, un viale alberato lungo 6 km, una sorta di arco di trionfo naturale che farà da cornice al passaggio dei corridori. E’ la frazione più impegnativa del percorso, la strada bianca (completamente battuta e facilmente corribile) imporrà a chi vuol siglare la “prestazione” un cambio di ritmo, anche se lo sforzo richiesto sarà compensato dal correre completamente all’ombra e in zona fresca e altamente ossigenata. Saranno 6 km mozzafiato, in cui gli atleti correranno sotto gli occhi di spettatori privilegiati quali daini, scoiattoli, fagiani e tanti altri animali selvatici, nel silenzio di una natura incontaminata;
- la quarta parte, quella conclusiva, inizierà con l’uscita dalla Riserva Naturale della Feniglia ai piedi del promontorio di Monte Argentario. 800 metri da percorrere sulla strada Prov.le della Feniglia per poi imboccare la pista ciclabile che condurrà gli atleti all’arrivo. Il Monte Argentario proteggerà i corridori dai venti contrari, il sole alle spalle illuminerà i colori della natura e la Laguna di Levante, lì a portata di mano, tingerà di azzurro la fatica dei corridori. E’ il 18° km! Gli atleti scorgeranno sulla loro destra “il Gonfiabile del traguardo”

